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A.A.E.I.C.
Associazione Addestratori Educatori Istruttori Cinofili

info@aaeic.it

CODICE ETICO

Art. 1. Non creare danni.
Questo è il principio etico che per secoli ha guidato la professione medica.Per “danno” l’AAEIC intende un’alterazione, temporanea o permanente, dell’omeostasi psicofisica del cane e del suo proprietario derivante da una non corretta gestione dei metodi di insegnamento utilizzati. Quali membri dell’AAEIC il nostro operato deve tendere a tutelare il benessere psicofisico del binomio uomo-cane nel suo mutuo rapporto e in quello con la società nella quale esso agisce.

Art. 2. Rispettare l’autonomia
Per autonomia l’AAEIC intende la capacità da parte dei clienti di operare autonomamente, secondo le tecniche imparate da un membro, al di fuori dal suo controllo. L’AAEIC considera non etico convincere un cliente della sua necessità di continuare ad avvalersi della consulenza ove questa non sia più necessaria. Il membro dell’AAEIC deve operarsi per rendere il proprietario il più possibile autonomo nella gestione di un corretto rapporto col proprio cane, insegnandogli come renderlo ben inserito nella propria famiglia e nella società umana, in tutte le loro peculiarità.


Art. 3. Dedicarsi agli altri
Ogni decisione presa dal membro dell’AAEIC nell’esercizio dell’insegnamento deve avere un effetto positivo sul cliente e sul suo cane. Allo stesso modo le relazioni tra membri e clienti, membri e membri, membri ed altri professionisti legati alla cinofilia ed alla cura del cane devono essere improntate sul piano del massimo rispetto e correttezza reciproci.
Il membro dell’AAEIC deve trattare il cane con rispetto, così come deve rispettare i colleghi, gli altri professionisti ed i clienti.. In particolare, nell’ambito di una reciproca e cordiale collaborazione, il cliente deve poter rifiutare qualsiasi metodo di insegnamento non ritenuto adatto al benessere proprio e del cane.

Art. 4. Essere giusti
Le azioni giuste sono quelle corrette, imparziali ed obbiettive.
Il principio ispiratore deve essere quello che il membro dell’AAEIC deve considerare i cani ed i clienti come egli vorrebbe essere considerato. Correttezza significa anche non promettere ciò che non si può mantenere e tenere nella massima considerazione il benessere psicofisico del cliente e del cane nella pianificazione e nella esecuzione del programma di insegnamento. I membri dell’AAEIC si asterranno altresì dal dare false aspettative sui risultati dell’insegnamento.

Art. 5. Essere onesti
Essere onesti, sia nell’insegnamento che nel rapporto col cliente, significa agire sinceramente, in buona fede e senza falsi scopi. Essere onesti nella professione significa improntarla su una corretta collaborazione, mantenere le promesse e non violare la verità. La relazione tra cliente e membro dell’AAEIC , inoltre, deve essere fiduciaria e sarà particolare cura del membro dell’AAEIC rispettare la privacy del cliente mantenendo il più assoluto riserbo sulle notizie che lo riguardino di cui sia venuto a conoscenza.

Art. 6. Rispettare la dignità
Per il membro dell’AAEIC ogni persona e ogni animale sono individui. Come tali hanno diritto al rispetto della propria dignità. Nell’esercizio della professione ciò si estrinseca trasmettendo al cliente strategie, procedure, risoluzioni di problemi e necessità, e comprensioni delle dinamiche di particolari situazioni in determinati momenti nella maniera più adatta affinché egli le possa comprendere. Dovrà essere particolare cura del membro dell’AAEIC adattare i propri metodi di insegnamento al cliente ed al suo cane in considerazione del fatto che ognuno di essi è un individuo con propri metodi di apprendimento e propri stati psico-fisici.

Art. 7. Trattare gli altri con attenzione e solidarietà.
Il membro dell’AAECI ha come preciso dovere quello di comprendere le naturali esigenze del cliente e del suo cane, di adoperarsi con il massimo impegno per la soddisfazione delle stesse e quello di saper anteporre queste alle proprie.

Art. 8.Cercare di ottenere il miglior risultato
Il membro dell’AAECI deve tendere a conseguire il miglior risultato sia per la propria persona, mettendo in atto tutte le attività tendenti a migliorare la propria professionalità, sia nella professione cercando di ottimizzare i risultati conseguiti con l’insegnamento al cliente ed al suo cane, nel rispetto delle loro capacità.

Art. 9.Accettare la responsabilità
Il membro dell’AAECI è pronto ad accettare le conseguenze delle proprie azioni, assumendosene la responsabilità ed astenendosi dall’attribuirla ad altri. Nell’esercizio della professione il membro dell’AAEIC si assume talune responsabilità del cliente e del suo cane. I clienti devono essere soddisfatti dei servizi ottenuti e il membro della AAEIC deve essere retribuito per il lavoro svolto nell’ambito e nei limiti della propria professione dopo aver affermato quali sono le sue capacità.

Art. 10.Sentirsi membro dell’AAECI
Il membro della AEECI, in quanto parte integrante della stessa, dovrà mantenere nei confronti dell’Associazione e degli altri membri un rapporto basato su una franca, leale e corretta collaborazione, impegnandosi altresì, in base alle proprie capacità e competenze, a contribuire alla crescita ed allo sviluppo dell’Associazione medesima.