CODICE
ETICO
Art. 1. Non creare
danni.
Questo è il principio etico che
per secoli ha guidato la professione
medica.Per “danno” l’AAEIC
intende un’alterazione, temporanea
o permanente, dell’omeostasi psicofisica
del cane e del suo proprietario derivante
da una non corretta gestione dei metodi
di insegnamento utilizzati. Quali membri
dell’AAEIC il nostro operato deve
tendere a tutelare il benessere psicofisico
del binomio uomo-cane nel suo mutuo
rapporto e in quello con la società
nella quale esso agisce.
Art. 2. Rispettare
l’autonomia
Per autonomia l’AAEIC intende
la capacità da parte dei clienti
di operare autonomamente, secondo le
tecniche imparate da un membro, al di
fuori dal suo controllo. L’AAEIC
considera non etico convincere un cliente
della sua necessità di continuare
ad avvalersi della consulenza ove questa
non sia più necessaria. Il membro
dell’AAEIC deve operarsi per rendere
il proprietario il più possibile
autonomo nella gestione di un corretto
rapporto col proprio cane, insegnandogli
come renderlo ben inserito nella propria
famiglia e nella società umana,
in tutte le loro peculiarità.
Art. 3. Dedicarsi agli altri
Ogni decisione presa dal membro dell’AAEIC
nell’esercizio dell’insegnamento
deve avere un effetto positivo sul cliente
e sul suo cane. Allo stesso modo le
relazioni tra membri e clienti, membri
e membri, membri ed altri professionisti
legati alla cinofilia ed alla cura del
cane devono essere improntate sul piano
del massimo rispetto e correttezza reciproci.
Il membro dell’AAEIC deve trattare
il cane con rispetto, così come
deve rispettare i colleghi, gli altri
professionisti ed i clienti.. In particolare,
nell’ambito di una reciproca e
cordiale collaborazione, il cliente
deve poter rifiutare qualsiasi metodo
di insegnamento non ritenuto adatto
al benessere proprio e del cane.
Art. 4. Essere giusti
Le azioni giuste sono quelle corrette,
imparziali ed obbiettive.
Il principio ispiratore deve essere
quello che il membro dell’AAEIC
deve considerare i cani ed i clienti
come egli vorrebbe essere considerato.
Correttezza significa anche non promettere
ciò che non si può mantenere
e tenere nella massima considerazione
il benessere psicofisico del cliente
e del cane nella pianificazione e nella
esecuzione del programma di insegnamento.
I membri dell’AAEIC si asterranno
altresì dal dare false aspettative
sui risultati dell’insegnamento.
Art. 5. Essere onesti
Essere onesti, sia nell’insegnamento
che nel rapporto col cliente, significa
agire sinceramente, in buona fede e
senza falsi scopi. Essere onesti nella
professione significa improntarla su
una corretta collaborazione, mantenere
le promesse e non violare la verità.
La relazione tra cliente e membro dell’AAEIC
, inoltre, deve essere fiduciaria e
sarà particolare cura del membro
dell’AAEIC rispettare la privacy
del cliente mantenendo il più
assoluto riserbo sulle notizie che lo
riguardino di cui sia venuto a conoscenza.
Art. 6. Rispettare
la dignità
Per il membro dell’AAEIC ogni
persona e ogni animale sono individui.
Come tali hanno diritto al rispetto
della propria dignità. Nell’esercizio
della professione ciò si estrinseca
trasmettendo al cliente strategie, procedure,
risoluzioni di problemi e necessità,
e comprensioni delle dinamiche di particolari
situazioni in determinati momenti nella
maniera più adatta affinché
egli le possa comprendere. Dovrà
essere particolare cura del membro dell’AAEIC
adattare i propri metodi di insegnamento
al cliente ed al suo cane in considerazione
del fatto che ognuno di essi è
un individuo con propri metodi di apprendimento
e propri stati psico-fisici.
Art. 7. Trattare gli
altri con attenzione e solidarietà.
Il membro dell’AAECI ha come preciso
dovere quello di comprendere le naturali
esigenze del cliente e del suo cane,
di adoperarsi con il massimo impegno
per la soddisfazione delle stesse e
quello di saper anteporre queste alle
proprie.
Art. 8.Cercare di ottenere
il miglior risultato
Il membro dell’AAECI deve tendere
a conseguire il miglior risultato sia
per la propria persona, mettendo in
atto tutte le attività tendenti
a migliorare la propria professionalità,
sia nella professione cercando di ottimizzare
i risultati conseguiti con l’insegnamento
al cliente ed al suo cane, nel rispetto
delle loro capacità.
Art. 9.Accettare la
responsabilità
Il membro dell’AAECI è
pronto ad accettare le conseguenze delle
proprie azioni, assumendosene la responsabilità
ed astenendosi dall’attribuirla
ad altri. Nell’esercizio della
professione il membro dell’AAEIC
si assume talune responsabilità
del cliente e del suo cane. I clienti
devono essere soddisfatti dei servizi
ottenuti e il membro della AAEIC deve
essere retribuito per il lavoro svolto
nell’ambito e nei limiti della
propria professione dopo aver affermato
quali sono le sue capacità.
Art. 10.Sentirsi membro
dell’AAECI
Il membro della AEECI, in quanto parte
integrante della stessa, dovrà
mantenere nei confronti dell’Associazione
e degli altri membri un rapporto basato
su una franca, leale e corretta collaborazione,
impegnandosi altresì, in base
alle proprie capacità e competenze,
a contribuire alla crescita ed allo
sviluppo dell’Associazione medesima.
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